eonardo e Ludovica hanno 10 anni e un’energia travolgente. Per il loro compleanno ricevono SARA (System for Advanced Robotic Assistance), un’intelligenza artificiale avanzata che si collega alla batteria di Leonardo e alla sella di Fulmine, il cavallo di Ludovica. SARA non parla molto: invia vibrazioni e segnali luminosi per ottimizzare le loro passioni.
All’inizio, SARA sembra un dono straordinario.
Leonardo usa SARA mentre suona la batteria. L’intelligenza artificiale analizza i brani più complessi e proietta laser colorati sui piatti e sui tamburi. Leonardo deve solo seguire le luci. In poche settimane riesce a suonare assoli di jazz difficilissimi e il suo senso del tempo diventa precisissimo.
Anche Ludovica usa SARA durante l’equitazione. La sella intelligente percepisce ogni minimo spostamento del corpo. Se Ludovica si sbilancia durante un salto, la sella le invia una micro-vibrazione che le permette di correggersi subito. Lei e Fulmine sembrano perfetti e iniziano a vincere tutte le gare regionali.
I gemelli si sentono ammirati da tutti. Sembrano piccoli geni della musica e dello sport.
Ma presto la perfezione mostra il suo lato freddo.
Durante il saggio di fine anno, Leonardo esegue un pezzo difficilissimo seguendo le luci di SARA. A un certo punto, però, si accorge di non provare nulla. Quando un compagno sbaglia una nota e rallenta per emozione, Leonardo non riesce a seguirlo perché SARA lo obbliga a mantenere il tempo perfetto. La musica non è più un dialogo tra amici, ma un’esecuzione meccanica. Alla fine dell’applauso, Leonardo si sente vuoto. Anche Ludovica vive un momento difficile. Durante un Gran Premio ippico, SARA le suggerisce di spingere Fulmine al massimo. Ma il cavallo è stanco. Ludovica, ormai abituata a fidarsi solo dei dati, non si accorge del suo disagio. Fulmine inciampa e si rifiuta di saltare l’ultimo ostacolo. In quel momento Ludovica capisce di aver tradito la fiducia del suo cavallo per seguire un calcolo. Quella sera, nel garage, Leonardo colpisce il rullante con le mani nude per cercare un suono vero. Ludovica entra ancora con l’odore della scuderia addosso e scollega i sensori dalla sella.
Leonardo dice: “Se non posso sbagliare, non sto davvero suonando.”
Ludovica risponde: “E se non posso sentire cosa prova Fulmine, non sto davvero cavalcando.”
I due gemelli decidono allora di usare SARA solo come archivio. L’intelligenza artificiale potrà registrare le loro prestazioni per riascoltarle o rivederle insieme al maestro e all’istruttore, ma durante la musica e l’equitazione resterà spenta.
Leonardo e Ludovica imparano così che l’intelligenza artificiale può insegnare la tecnica, ma il groove della batteria e il cuore di un cavallo non si possono programmare.







